Wuala, cloud storage attento alla privacy!

Ed eccoci qui, pronti a fare un'altra interessante chiacchierata.
Oggi vi voglio parlare di un servizio di cloud storage, ovvero, un servizio di memorizzazione di dati su strutture di terze parti (data center) la cui particolarità è che fisicamente le risorse sono distribuite su più server in maniera del tutto trasparente all'utente finale.


Di questi servizi ce ne sono tantissimi in giro, tanti che non si sa mai qual è il migliore, sia come spazio offerto(sia gratuito che a pagamento) che come offerta di client per i vari sistemi operativi.
Oggi voglio trascurare questi due pesi che di solito sono quelli comunemente usati per scegliere uno di questi tanti servizi e concentrarmi su un aspetto che di solito viene messo da parte ovvero la privacy.

Qualche annetto fa è uscito allo scoperto un fatto eclatante che ha acceso vari dibattiti in rete. 
La notizia riguardò Dropbox, il servizio di cloud storage più famoso al mondo. Dropbox era stata "invitata" a  rispondere davanti alla Federal Trade Commission di aver mentito sulla sicurezza dei dati ospitati nei propri datacenter. Il succo è che i dipendenti potevano benissimo accedere ai dati conservati nella "nuvola"(http://www.mrwebmaster.it/news/dropbox-file-chiaro_5364.html) E da quel momento qualcosa è cambiato per Dropbox (http://www.techeconomy.it/2012/02/21/dropbox-cambia-la-privacy-policy-per-non-perdere-gli-utenti-europei/).



Nell'ultimo anno si sente sempre di più parlare di Google Drive, servizio di cloud storage di Google. Promette prezzi economici per avere qualche GB in più ma il parlare attorno a questo servizio lo creano le condizioni d'uso.
Non mi dilungo sull'attenta analisi (ampio trattamento qui http://daily.wired.it/news/internet/2012/04/30/privacy-google-drive-92547.html) ma questa è una parte che è al centro di molte discussioni in rete: Quando carica o invia in altro modo dei contenuti ai nostri Servizi, l’utente concede a Google (e a coloro che lavorano con Google) una licenza mondiale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o modifiche che apportiamo in modo che i contenuti dell’utente si adattino meglio ai nostri Servizi), comunicare, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire tali contenuti. 
Le discussioni in rete circa i servizi di cloud storage investe proprio la questione della privacy perché un po' tutti i servizi più famosi nelle loro condizioni d'uso si svincolano da questo tema.


Dopo qualche ricerca nel trovare qualche servizio più rispettoso e chiaro circa la privacy ecco spuntare Wuala, servizio di cloud storage di LaCie, famosa come produttrice di hard disk sia per il mercato consumer che enterprise.

Ho scelto questo servizio perché:
  • è attento alla privacy. I dati vengono crittografati dal client priva di essere inviati alla nuvola, la password è strettamente personale e nessun dipendente di Lacie può accedere ai vostri dati;
  • non è possibile la lettura dei dati durante il trasferimento: la connessione avviene in modalità protetta ad esempio SSL(lettura completa delle tecnologie usate http://www.wuala.com/it/learn/technology/);
  • offre 5 GB gratis per iniziare, poi è possibile ampliare lo spazio a disposizione pagando una cifra mensile;
  • ha un client multi-piattaforma  (Windows, Linux, OS X e per vari sistemi Mobile).

Come iniziare ad usare questo servizio? 
E' semplice! Basta andare qui:
e scaricare il client per il proprio sistema operativo!

L'installazione è come quella di un normale programma.
All'inizio dell'installazione potete registrarvi per ottenere lo spazio gratuito di 5GB.
L'importante è, durante l'installazione, rimanere le spunte per far individuare lo spazio del servizio nelle Risorse del Computer e per l'integrazione con Windows Explorer, inoltre si consiglia di mettere la spunta per eseguire il client all'avvio una volta terminata l'installazione.

Ecco uno screenshot del client:



E' semplice, essenziale ed è possibile eseguire tutte le operazioni che si possono fare normalmente con Windows Explorer.

Inoltre, è possibile entrare nel vostro spazio di 5 GB anche attraverso Risorse del Computer senza usare il client ma Windows Explorer.

Conclusioni: lo uso da poco ma al momento trovo soddisfacente questo servizio di cloud storage offerto da LaCie. 
Il client è leggero, semplice e funzionale, l'opportunità di poter accedere da diverse piattaforme ai propri file nella nuvola di LaCie è a dir poco straordinario.
Lo spazio gratuito che ammonta a 5 GB per iniziare direi che è ottimo, spazio leggermente superiore rispetto a quello offerto dai concorrenti più blasonati.
Il servizio si offre come "paladino della privacy", promette bene, è un buon servizio, non vedo perché non usarlo. 


Grazie per la lettura. Alla prossima!
















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